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Cronaca di una morte annunciata PDF Stampa E-mail

Scritto da Administrator, 13-07-2008 00:33

Pagina vista : 7211    

Favoriti : 43

Pubblicato in : Le notizie, Dalla SEPSA


Con l’arrivo delle ferie estive una serie di avvenimenti concitati e convulsi ha prodotto una serie di situazioni tra le quali,onestamente,mi risulta molto difficile raccapezzarmi.Un vento di tempesta forse un po’ tardivo ha attraversato le disastrate file dell’esercito del personale viaggiante e macchina turbandone,quando nessuno se l’aspettava,il letargo.Da una trattativa nata per la creatività di qualcuno e tesa semplicemente a portare un risultato decente a casa sotto il profilo economico e sotto il profilo del carico lavorativo è scoppiata una tempesta della quale non riesco a prevedere gli esiti. Alla vigilia della difficilissima trattativa sul piano industriale e sul cosiddetto premio di risultato,questa sollevazione potrebbe essere positiva ma solo se portata avanti con coerenza e con qualche sacrificio personale. Ma non illudiamoci ,il paradosso della truffa della contrattazione integrativa ci travolgerà tutti come uno tsunami,aldilà delle sigle,delle conoscenze e perfino delle raccomandazioni. La domanda nasce spontanea:ma nel luglio del 93 dove eravate????a cosa pensavate?Non ricordate,forse, che Trentin dopo aver firmato l’accordo si dimise scomparendo completamente dalla scena politica e sindacale?Forse la coscienza di un leader sindacale di altri tempi avrebbe dovuto accendere le vostre di coscienze. Ma cosi non è stato. E,vado a memoria,la legge sulla regolamentazione dello sciopero i vari provvedimenti tesi a ridurre il costo del lavoro,la riforma delle pensioni e del TFR,i vari contratti nazionali col passaggio dai livelli ai parametri,le una tantum truffa gli arretrati persi per sempre,le inflazioni programmate e reali etc etc.dove eravate????Dopo la firma della truffa del 2003(leggi contratto)assistetti ad un assemblea nel locale officine di fuori grotta.Al termine del mio intervento presi l’applauso!!!!!!!!Dopo pochi minuti,però,le stesse persone che mi avevano applaudito votarono per alzata di mano l’approvazione del contratto.
Esimi colleghi i nodi stanno venendo al pettine,non crediate che la merda nella quale siamo immersi fino al collo derivi solo ed esclusivamente da responsabilità aziendali e sindacali.C’è anche,in alcuni casi preminente,il contributo pesante e significativo dei lavoratori. I pazzi,i provocatori,che tantissimi anni fa vi avvertivano di dove stavamo andando a finire hanno purtroppo avuto ragione. Oramai la frittata è fatta le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti e la situazione prende contorni sempre più funesti. Sono stato fatto oggetto,in questi giorni ,di attacchi che non riesco ad accettare in alcun modo. In tre anni di permanenza nella R.S.U.ho cercato coi pochi mezzi a mia disposizione di portare risultati per la tasca e per la dignità dei lavoratori. Oggettivamente credo che il bilancio sia abbondantemente positivo,inutile elencare gli obbiettivi raggiunti li conoscete anche se qualcuno tende sempre a minimizzarli. Riguardo alla trattativa che ha generato questo caos ritengo fermamente che prima di sederci a quel tavolo il referendum sarebbe stata il sistema migliore per conoscere l’effettiva volontà dei lavoratori,in quanto già tra i firmatari della petizione avvenivano le prime defezioni di chi,a torto o a ragione,si chiedeva se valeva la pena rinunciare a straordinari estivi e agli altri benefici in cambio di una lotta che non si sapeva che obbiettivi poteva raggiungere. ritenevo che nell’anonimato del voto avrei potuto valutare con più efficaci ala volontà dei lavoratori,dato che mi sono stancato di fare il don Chichotte per poi voltarmi dietro e trovare solo qualche fido Sancho Pancha.Questa diffidenza viene dalla recente storia non da supposizioni.Mi ha infatti colpito che ogni qualvolta abbiamo fatto un qualcosa che realmente colpiva il cuore aziendale(tipo la denuncia all’USTIF per intenderci ma ci sono molte altre cose)non ho mai,e quando dico mai intendo realmente mai,sentito una parola di solidarietà da parte del personale o uno schierarsi netto deciso con noi e contro l’azienda.E’ palese che paura,legami piccoli privilegi,condizionano il comportamento del personale e non ritengo giusto che pochi kamikaze debbano immolarsi in vece di coloro che si nascondono dietro il dito da una vita.La mia opinione è e resta che non far fare il referendum sia stato un grande piacere fatto all’azienda e a chi voleva una fine della disputa breve ed indolore.
Fatte queste doverose considerazioni mi sembra ovvio che alla luce degli ultimi accadimenti la RSU è deceduta.Il mandato è scaduto e a Settembre ci saranno le nuove elezioni in cui,mi auguro tutti i”Maradona”della trattativa che in questi giorni si sono succeduti nel pontificare si candideranno e faranno valere le loro capacità nelle sedi opportune.Sarei ipocrita se dicessi che la mia decisione di non ricandidarmi è stata sofferta,è stata una decisione maturata nel tempo e ponderata con calma.Non credo sia infatti il caso di sottrarre altro tempo a me stesso e alla mia famiglia per proseguire un’esperienza che di soddisfazioni ne da veramente poche e nella quale non sei mai apprezzato.interrompo già da ora infatti la mia collaborazione con la RSU e propongo,inoltre,alla mia organizzazione sindacale di non ripresentarsi alle prossime elezioni,perché se,da un lato certamente siamo riusciti  a condizionare non poco le trattative i legacci che obbligatoriamente devi accettare e la scarsa collaborazione del personale fa si che ripresentarsi possa essere a mio avviso controproducente per l’organizazzione stessa.Meglio essere mine vaganti almeno qualche sfizio ce lo si può levare.
Come consuetudine mi firmo
Stefano Papa


Ultimo aggiornamento : 16-10-2008 00:09

   
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Stè... lo slogan...NON MOLLARE MAI

Scritto da: Gennarì (Invitato) 13-07-2008 18:44

Stè... lo slogan...NON MOLLARE MAI

Scritto da: Gennarì (Invitato IP 83.103.90.52) 13-07-2008 18:44

Mi associo in pieno con Stefano. Però dico a Stè se i colleghi la minestra la preferiscono così, lasciamogliela mangiare. Devo farti leggere dei volantini da me scritti alcuni anni addietro di ciò che doveva avvenire ai servizi automobilistici: I' er nù pazz,teng a roppia attività, cunosc e capzzun e nun penz agli altri. Mò stanno tutti col fiato alla gola(l'E.A.V. è diventata una notizia nazionale,vedi ansa dell'altro ieri)Succederà anche con la ferrovie ,se non si cambia il timoniere ed il nuovo Capitano dovess'essere l'attuale nostromo. Stefano, non bisogna mollare mai. Se i colleghi non seguono una lotta si fa diversamente.....Corte dei Conti, Procura della Repubblica, etc. etc. se poi Vogliamo essere come gli altri, pcchè loro nun sò kiù dritti di noi, ognuno ha il suo peso e prezzo e o facimm valè.....e come dice il nostro Cardinale: a' Maronn v'accumpagn :( :(

 

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referendum

Scritto da: alessandro (Invitato) 13-07-2008 17:43

referendum

Scritto da: alessandro (Invitato IP 151.60.207.87) 13-07-2008 17:43

caro stefano mi dispiace dirtelo ma il referendum da te proposto non era la cosa migliore da fare ,anche perchè io mi ricordo come vanno in azienda ,la controprova de la da il fatto che la sera della riunione nella quale scaturì il no al referendum e che venne a saperlo in azienda il giorno dopo in riunione vennero già col documento firmato dalla triplice annullando di fatto la volontà dei lavoratori e forse di qualcuno della RSU.per quanto poi riguarda la ns situazione sindacale penso che bisognerebbe riunirci e cominciare a discutere tutti insime il da farsi e rinnovare in maniera diversa la lotta poichè in simili situazioni è difficile farci sentire e soprattutto contare al momento dei vari contratti che si andranno a discutere ciao e buone vacanze ci risentiremo al più presto ALESSANDRO PALUMBO

 

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