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DDL sciopero,assetti contrattuali e vertenza aziendale PDF Stampa E-mail

Scritto da Administrator, 11-03-2009 19:27

Pagina vista : 1165    

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Pubblicato in : Le notizie, Nazionali


I tre argomenti potrebbero sembrare completamente scollegati tra loro,ma non lo sono!
E' chiaro oramai che si delinea all'orizzonte un CCNL che sia rispondente al pessimo accordo quadro del 22 gennaio,infatti in questa ottica si stanno muovendo le organizzaizoni datoriali ed i sindacati,con o senza la CGIL!
In più c'è il DDL relativo alla modifica della legge 146/90 sulla regolamentazione dello sciopero che incombe e renderà un pò per utti,ma essenzialmente per il sindacalismo di base,molto difficile proclamare ed effettuare lo sciopero nel settore trasporti.
Attacco al diritto di sciopero,peraltro già inserito,per il livello locale,nell'accordo quadro di riforma degli assetti contrattuali.
Si attacca il diritto di sciopero nei trasporti affermando bugie su bugie!Si dichiara di volere eliminare gli scioperi selvaggi e non si spiega,alla gente,che gli scioperi selvaggi nessuno li può proclamare,basta conoscere la 146/90 e s.m. e le varie regolamentazioni di settore ,per capire che già adesso,proclamare e fare uno sciopero è un'impresa difficilissima.
Le ultime astensioni "SELVAGGE" nel TPL per esempio,risalgono al 2003 ed addirittura la cassazione ha dato ragione ai lavoratori,appellandosi proprio alla mancanza del contratto che allora si protrasse per circa 24 mesi(ci siamo vicini!!).
L'accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali ,inoltre ,ha dato ai datori di lavoro alcuni strumenti micidiali per abbassare gli stipendi,per licenziare,per creare vere e proprie gabbie salariali,per non creare le condizioni per rivendicazioni economiche di alcun tipo.
In questo scenario si aggancia la nostra vertenza aziendale e territoriale di rivendicazione salariale,tanto assolutamente necessaria,quanto assolutamente difficile da ottenere!
La nostra azienda ha presentato dei piani industriali incentrati solo ed esclusivamente su tagli nei settori nevralgici quali personale treno,stazioni ed officine.
Non una sola riga scritta che possa ricondurre ad un rilancio del trasporto alla SEPSA,non una sola riga che parli di aumento di corse,allungamento dell'orario di servizio,gestione delle attività collaterali,internalizzazioni di attività affidate all'esterno,niente!
Il tutto si basa su tagli INDISCRIMINATI all'organico,come già detto,senza prevedere il benché minimo rilancio dell'azienda,sostanzialmente lo stesso servizio con minor personale.....questo vuole dire aumento dei carichi di lavoro che nelle condizioni in cui stiamo non sono condivisibili.Impianto di sicurezza obsoleto e fatiscente,materiale rotabile non più affidabile.
Intanto le assunzioni fatte due anni fa per sopperire i vuoti di organico nelle biglietterie sono state completamente inutili in quanto gran parte di quel personale è stato trasferito in maniera "LOSCA ed AMBIGUA" negli uffici amministrativi,creando grossi problemi alle coperture dei turni negli impianti dove è necessario il presenziamento(scale mobili,ascensori);ciò ha generato un aumento spropositato delle prestazioni straordinarie negli addetti e tra i capostazioni,i quali aspettavano l'insermento di forze nuove rivenienti da tali qualifiche.
Il tutto delinea una gestione assolutamente miope delle risorse umane e rende l'idea di quanto la SEPSA sia schiava delle logiche politico/sindacali ha discapito anche del bene della stessa azienda!
Di contro ci viene spiattellata continuamente la drammatica situazione economica dell'EAV,la regione non paga e non ripiana i debiti e quant'altro!
L'accordo quadro ha stabilito che la contrattazione aziendale o territoriale,deve rispettare oltre ai soliti paramentri di produttività,qualità e competitività,anche il buon andamento economico delle aziende......adesso bisogna spiegare ai lavoratori della SEPSA che le casse aziendali in condizioni pessime,probabilmente non permettono un contratto integrativo degno di questo nome,che probabilmente non ci faranno più scioperare,che non abbiamo il CCNL perché il percorso del contratto unico della mobilità è stao un bluff......e non dovremo certo spiegarlo noi!
Lo devono spiegare i sindacati che dicono di volere puntare sulla contrattazione di secondo livello per migliorare i salari,le parti datoriali,la politica!
Ancora una volta il nostro slogan è più che mai attuale

NOI LA VOSTRA CRISI NON LA VOGLIAMO PAGARE!!!

Lavoratori rialzate la testa e diamo forza alla CUB per le nostre rivendicazioni!

CUB Trasporti SEPSA


Ultimo aggiornamento : 12-03-2009 00:12

   
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