| Scritto da Administrator,
04-06-2009 19:15
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Pubblicato in : Le notizie, Dalla SEPSA |
DOVE CI STATE PORTANDO?!
Questa è la domanda più in voga in questi giorni,
“LA GENTE VUOLE I RISULTATI”
E questa è l’affermazione più volte ascoltata dai delegati sindacali.
Crediamo sia doveroso rispondere una volta per tutte in modo da chiarire definitivamente la nostra posizione. Onestamente,fa molta,ma veramente molta meraviglia che queste cose non siano state dette,a suo tempo,ai firmatari del famigerato accordo del Luglio 93,ci stupiamo inoltre che le stesse frasi non siano state ripetute all’epoca del “Patto per L’Italia”,durante le trattative per il contratto del 2000 e del 2003 e dopo lo scandaloso accordo quadro sulla contrattazione collettiva siglato il 22 Gennaio di quest’anno. Infatti i suddetti accordi ci hanno portato nella situazione attuale e non è certo L’R.D.B. ad averli firmati. Dare alla contrattazione di secondo livello il compito di irrorare le buste paga dei lavoratori è stata una vera e propria truffa. Non crediamo infatti che i firmatari di tali accordi non siano arrivati a capire che “magna ca r’o tuoio magni”a un bel momento finisce e i lavoratori non hanno alternative per poter adeguare le proprie buste paghe al sempre più crescente costo della vita. Inoltre il legare il salario alla produttività lascia interi settori del lavoro dipendente completamente fuori dalla contrattazione di secondo livello. Non c’è bisogno di essere Einstein infatti per capire che il trasporto,la sanità,il pubblico impiego sono settori in cui non esiste uno strumento certo per stabilire dei coefficienti validi in grado di misurare la produttività dei lavoratori. Inoltre le deficienze strutturali di questi settori rendono impossibile creare nuovi impegni per poter poi monetizzarli.Per esempio:Da parte nostra non ci sarebbe nessuna difficoltà ad effettuare tutti treni doppi sulla Circumflegrea,ma questo non è possibile perché la nostra azienda non ha i treni. In aggiunta a questo già invalidante fattore si è andato a sommare il cosiddetto”federalismo fiscale”ovvio che una regione disastrata economicamente come la regione Campania abbia detto:”potete fare tutti i potenziamenti che volete ma io non vi darò mai un euro”.A questo punto l’unica strada percorribile sarebbe quella dei tagli,dei sovraccarichi di lavoro. Un arena dei gladiatori nei quali i lavoratori dovrebbero scannarsi fra di loro per poter scippare all’altro un po’ di stipendio.Bhe a questo noi diciamo:NO!!!I lavoratori hanno una dignità,hanno conquistato negli anni diritti e rispetto e non hanno intenzione di perdere altre conquiste così faticosamente raggiunte. Qualcuno propone di “vendere il riposo”,di ovviare con lo straordinario alle carenze strutturali dei nostri stipendi,specialmente quelli dei giovani già mutilati dalla legge Biagi e dal contratto del 2000.A nostro modo di vedere si tratterebbe di una scelta suicida. Sarebbe come accettare supinamente che lo stipendio ordinario non debba essere sufficiente ad una vita dignitosa. Sarebbe la rinuncia alla propria vita privata ed ai propri affetti. Sarebbe come infilarsi da soli nella propria bara. In Francia con la mobilitazione sono riusciti a rispedire al mittente la riforma delle pensioni e il contratto di primo impiego. In Italia ognuno di noi deve portare il suo mattoncino per alimentare la mobilitazione e il conflitto. Per non lasciare ai nostri figli un mondo del lavoro simile a un serraglio.
Per questi motivi non siamo disposti a mollare nemmeno di un millimetro e continueremo nella nostra lotta. E’ giunto il momento di contarci non esistono scuse e tentennamenti.
Ultimo aggiornamento : 04-06-2009 19:15
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